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Finanziaria della Regione, ecco tutte le misure per l’agricoltura siciliana

In un momento in cui imperversa la paura del coronavirus il Parlamento siciliano ha approvato la fondiaria 2020. Le scelte politiche sono indirizzate a dare forza e sostegno alle imprese produttive siciliane. Per vedere cosa prevede l’agricoltura e la pesca abbiamo chiesto all’Assessore Bandiera quali strumenti hanno messo in campo: ”Si tratta di una finanziaria molto importante; ha visto un lavoro, prima in sede chiaramente di Governo e poi in Parlamento, dove attraverso l’opera straordinaria del Presidente Gianfranco Miccichè, si è riusciti a mettere in campo un provvedimento di grande importanza e di grande valenza, qualcosa come un miliardo e mezzo di euro, in grado di aggredire e contrastare questa emergenza coronavirus che è certamente una drammatica vicenda di carattere sanitario”. Ha proseguito inoltre: “Abbiamo messo in campo una manovra che prova a dare risposte a tutte le fasce sociali e a tutte le famiglie del mondo dell’impresa, delle cooperative, ma anche a quelle dei settori strategici della vita economica, finanziaria e occupazionale della Sicilia, in particolare per il settore dell’agricoltura e quello della pesca.

Attraverso questo lavoro capillare si è riusciti a mettere in campo per l’agricoltura ben 50 milioni di euro che saranno utilizzati per abbattere totalmente gli interessi sul credito agrario attraverso due linee di contributi: pagamento degli interessi per prestiti di conduzione e per quelli per il capitale d’esercizio, mentre una parte preponderante della somma, sarà destinata a contributi a fondo perduto per compensare le perdite di reddito dei nostri agricoltori, ma anche per gli agriturismi, le aziende vinicole, quelle florovivaistiche, che sono certamente accanto agli agriturismi quelle più danneggiate perché hanno visto di fatto, l’azzeramento del fatturato, poiché non si è celebrato né un matrimonio ne manco un funerale.

Altrettanta attenzione è stata rivolta a quel settore storico e strategico per l’Isola quale è quello della pesca; il Parlamento regionale all’unanimità, su proposta del governo Musumeci, ha rimpinguato il fondo di solidarietà regionale della pesca che vedrà così una importantissima dotazione di 30 milioni di euro, di cui 10 riservati e blindati per la piccola pesca artigianale; per questi, faremo chiaramente un avviso pubblico o un bando, mentre 30 milioni verranno distribuiti ai nostri pescatori”.

“Si è provveduto anche con la Finanziaria 2020 alla sospensione della tassa che gli agricoltori pagano ai consorzi di bonifica che chiaramente incide molto sugli operatori, sulle campagne, sulle aziende agricole, con la sospensione dei canoni irrigui dal 2013 al 2019. I nostri agricoltori in questi mesi non si vedranno recapitare cartelle esattoriali di ruoli che incidono in maniera vigoroso sul reddito aziendale, il tutto, nelle more, che finalmente giunga in Parlamento e si approvi la riforma dei Consorzi di bonifica”.

In un momento di difficoltà Edy Bandiera ha parlato anche del “Marchio di qualità” che mette al centro la valorizzazione delle produzioni del “Made in Sicily”. “La nostra Regione ha realizzato un marchio che si chiama “Qualità sicura”, approvato da Bruxelles e notificato a tutti gli Stati membri.

Il marchio prevede diversi disciplinari di produzione, e quindi, a breve, i consumatori potranno consumare prodotti certificati. In sintesi, potranno consumare prodotti di qualità secondo i dettati del disciplinare di produzione che abbiamo realizzato, prodotti a marchio certificati da un ente di certificazione, avremo così prodotti sui supermercati con l’etichetta dove il consumatore potrà constatare il luogo di provenienza, le tecniche di produzione, quelle di trasformazione, ecc.

Tutto questo vale sia per i prodotti della nostra agricoltura che per il pescato. Credo che il consumatore sarà disposto a pagare qualche decina di centesimi in più, generando valore aggiunto che rende sempre più remunerativa l’attività agricola e quindi un’economia sana e capace di creare sviluppo e occupazione tutta a marchio “Made in Sicily”.

Questa agricoltura siciliana, non dei prossimi anni, ma dei prossimi mesi, speriamo di raccogliere i frutti non soltanto in termini di produzione ma anche quelli di carattere economico e occupazionale e quindi sociale, per far sì, che, sempre più siciliani, ma soprattutto tutti i giovani rimangono nelle nostre aree a produrre le nostre eccellenze.

“La Sicilia vince la sfida economica e occupazionale se fa sistema, cioè crea un modello di sviluppo che fa leva veramente sulle potenzialità della nostra terra. A differenza del passato dove si è pensato in qualche caso anche all’industria pesante, che poi ha lasciato scheletri, inquinamento, tante malattie, quindi, avanti tutta sul modello di sviluppo tutto siciliano che fa leva sulle nostre potenzialità con un’attenzione all’agricoltura biologica; in questi giorni abbiamo anche ulteriormente finanziato la fabbrica degli insetti utili presente in Sicilia, che è l’unica biofabbrica pubblica del Mezzogiorno d’Italia; quindi avanti così per un’agricoltura sempre più di eccellenze, sempre più di qualità, attenta alla salute e che diventa remunerativa per chi la svolge come attività di impresa su larga scala, oppure perché no anche su scala familiare”.