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Biologico, il nuovo regolamento Ue slitta a gennaio 2022

Biologico: il Covid-19 blocca anche l’entrata in vigore del nuovo regolamento Ue sui prodotti biologici, se ne riparlerà a gennaio 2022. Per la Commissione europea il rinvio si rende necessario poiché gli agricoltori stanno ancora cercando di affrontare le conseguenze economiche della pandemia. Il ritardo non sarà una perdita di tempo, ma consentirà agli Stati membri e anche agli operatori del settore di prepararsi a una transizione verso un sistema di produzione più produttivo.

Il regolamento prevede una serie di processi più rigorosi di produzione e condizioni più strette, soprattutto, per l’ etichettamento, per favorire la commercializzare di prodotti finiti di qualità.

Gli obiettivi del nuovo regolamento per il biologico riguarderanno:
• rafforzamento del sistema di controllo della produzione per aumentare la fiducia dei consumatori;
• istituire nuove regole che permettano una transizione facilitata al biologico per gli agricoltori;
• certificazioni più semplici per gli agricoltori;
• regole più stringenti sulle importazioni da paesi terzi;
• ampliamento dei prodotti che possono essere etichettati come ‘biologici’.

L’obiettivo dell’Unione europea è quello di aumentare la qualità della produzione e proteggere in modo più efficace l’ambiente. Per far ciò occorre ampliare i controlli su tutta la catena di produzione ma anche dei controlli per i cibi importati.

Janusz Wojciechowski, Commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha dichiarato: “La strategia ‘Dal produttore al consumatore’ e la strategia sulla biodiversità stabiliscono obiettivi ambiziosi per il settore agricolo per assicurare che sia pronto a contribuire al Green Deal. L’agricoltura biologica sarà un alleato fondamentale nella transizione che promuoviamo verso un sistema alimentare più sostenibile e una migliore protezione della nostra biodiversità. La Commissione sosterrà il settore dell’agricoltura biologica affinché l’obiettivo del 25 % di terreni agricoli destinati all’agricoltura biologica sia raggiunto entro il 2030 istituendo l’adeguato quadro programmatico e giuridico”.

La Commissione europea si rende conto che per avere raggiungere il traguardo del Green Deal europeo, la strategia “Dal produttore al consumatore” e in quella sulla biodiversità, risulta obbligatorio attivare degli strumenti tecnici e legislativi, fondamentale per raggiungere l’obiettivo del 25% di terreni agricoli destinati all’agricoltura biologica. Accogliendo la richiesta degli Stati membri, del Parlamento europeo, dei paesi terzi e di altri portatori di interessi, la Commissione ha pertanto proposto oggi di posticipare di un anno, dal 1º gennaio 2021 al 1º gennaio 2022, l’applicazione della nuova normativa in materia di agricoltura biologica.