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Il Limone dell’Etna diventa Igp: ecco dove viene coltivato

Il limone dell’Etna è Igp. Lo afferma Coldiretti Sicilia in quanto ieri è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale UE il regolamento che ufficializza la registrazione dell’ Indicazione geografica protetta portando a 34 i riconoscimenti dell’Isola. Un altro importante tassello per i prodotti che negli anni sono riusciti a garantire una maggiore valorizzazione dell’agricoltura siciliana. Il limone dell’Etna – commenta Coldiretti Sicilia – potenzia un’area di grande valore anche paesaggistico perché il vulcano connota e distingue tutto quello che si produce alle falde, conferendo quindi un maggiore riconoscimento.

La crescita della nostra Regione – sottolinea Francesco Ferreri, presidente Coldiretti Sicilia – è legata anche alla capacità di imboccare un modello di sviluppo che trae nutrimento dai punti di forza che sono il proprio patrimonio agricolo legato a quello ambientale e paesaggistico.

Sale pertanto a 34 il numero delle DOP/IGP siciliane nel Food e a 5 il numero degli agrumi iscritti: arancia rossa di Sicilia (IGP); Limone di Siracusa (IGP); Limone Interdonato Messina (IGP); arancia di Ribera (DOP). Complessivamente, tra Food e Wine, la Sicilia vanta numeri da record, con ben 65 prodotti a marchio di qualità (34 food e 31 wine).

Il “Limone dell’Etna”, si legge nel disciplinare, identifica i limoni coltivati nell’area lungo la fascia costiera etnea, in un’area compresa tra il fiume Alcantara, a nord, ed il confine settentrionale del comune di Catania. Le varietà utilizzate sono il “Femminello” e il “Monachello”, la cui buccia, ricca di olii essenziali, ha un colore che varia da verde chiaro a giallo citrino o giallo chiaro, a secondo della maturazione; un peso che oscilla da 80 a 90 grammi; ed una forma ellittica, ovoidale o sferoidale.

La qualità dei frutti del “Limone dell’Etna” è da attribuire allo sviluppo e alla maturazione in un ambiente pedoclimatico molto specifico, con suoli di origine vulcanica, tipici delle aree prossime al vulcano Etna e clima mitigato dal mare.

Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore regionale per l’Agricoltura Edy Bandiera: “Un altro prodotto, simbolo dell’agricoltura siciliana, si affaccia, con il giusto riconoscimento, sul grande panorama europeo delle Denominazione d’ Origine. Fattore questo che non può che accrescerne il valore di mercato, dove viene percepito soprattutto per le straordinarie qualità salutistiche e l’elevata attività antiossidante. Un plauso, prosegue Bandiera, va certamente all’associazione “Limone dell’Etna, e con essa al Presidente Renato Maugeri, per avere dato l’input affinchè si ottenesse questo importante risultato ed ancora ai dirigenti e funzionari dell’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana, che ne hanno avviato e portato a compimento l’istruttoria regionale”.