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Bicarbonato di sodio: utilizzo in agricoltura

Questo articolo spiega come usare il bicarbonato di sodio come disinfettante in agricoltura. Nell’immaginario collettivo il bicarbonato di sodio è considerato come un toccasana utile per ogni situazione. Tutti concordano nell’affermare che il bicarbonato di sodio risulti utile per la pulizia della casa, per la salute e per la bellezza, ecc. Può essere usato in compagnia del sale, limone, acido citrico e aceto. Tra i vari utilizzi viene impiegato come coadiuvante per la pulizia e lo sbiancamento dei denti (metodo non approvato dai dentisti), come collutorio, per la pulizia della dentiera, come esfoliante da utilizzare per il viso o per il corpo, deodorante fai-da-te per i piedi e le ascelle, per aiutare la digestione ed eliminare l’acidità di stomaco, per neutralizzare sporco e cattivi odori, per un pediluvio rilassante, per facilitare la rimozione di macchie e unto, per la pulizia dell’argenteria, per la pulitura di caffettiere e teiere, forno, pavimenti, mobili, lavatrice, per la fermentazione di pane e biscotti, e tante altri miracolosi utilizzi di cui i siti del web sono stracolmi. Molti di questi impieghi risultano efficaci, altri sono mezze verità e naturalmente alcune bufale. Tra gli usi efficaci dell’uso del bicarbonato, desta grande curiosità, quello contro le malattie delle piante.

Che cos’è il bicarbonato di sodio

Si tratta di un sale di sodio dell’acido carbonico la cui formula chimica è NaHCO3; il suo pH è basico ed anche chiamato idrogeno carbonato di sodio o carbonato acido di sodio o carbonato monosodico. Commercialmente è noto semplicemente come bicarbonato. È tra gli additivi alimentari codificati dall’Unione europea porta la sigla E 500.

Il bicarbonato in agricoltura contro le malattie delle piante

Esistono due tipi di bicarbonato: di sodio e di potassio, entrambi composti possono essere utilizzati anche in agricoltura. L’uso consigliato è per contrastare le patologie fungine o crittogamiche, trattamento ideale soprattutto nell’agricoltura biologica, ma anche per le piccole coltivazioni, quali orti e frutteti familiari, ma anche all’interno delle nostre case.
L’efficacia di azione è determinata dal pH del bicarbonato; questo essendo basico, si contrappone ai funghi che si riproducono e si sviluppano, invece, in un mezzo acido, come sono le foglie. La sua presenza fa innalzare il pH favorendo un ambiente basico, condizione che ostacola la presenza e la vita dei parassiti. In sintesi, grazie all’ambiente basico l’infezione fungina non si sviluppa.

Contro quali patologie utilizzarlo

Il bicarbonato di sodio è consigliato di utilizzarlo per proteggere le piante dall’oidio o mal bianco, patologia fungina molto comune e di tutte le specie da orto e da frutto, ma che colpisce anche varie piante ornamentali come rosa, lagerstroemia ed evonimo, nonché erbe aromatiche come la salvia. Si può utilizzare anche contro la botrite o muffa grigia (che colpisce, ad esempio, le fragole, la vite e i lamponi, ma potenzialmente anche tante altre specie), così come la monilia delle drupacee, la ticchiolatura di pero e melo. Può essere utilizzato anche per la vite, fragola, solanacee, zucchino, cetriolo, ribes, uva spina, lampone, erbe aromatiche, pero, pesco, vite, orticole ed ornamentali da seme.

Bicarbonato di sodio e bicarbonato di potassio

E’ fondamentale precisare, quando parliamo di bicarbonato, distinguere quello di sodio da quello di potassio, entrambi, nonostante sembrano simili, differiscono sia nella molecola sia nelle categorie in cui sono stati ufficialmente inseriti per l’uso in agricoltura.

Bicarbonato di sodio in agricoltura

Il bicarbonato di sodio, il comunissimo bicarbonato, per uso in agricoltura viene infatti classificato come “corroborante”, cioè potenziatori delle difese delle piante; questa condizione migliora la resistenza delle piante nei confronti degli organismi nocivi, proteggendo le piante dai danni di natura non parassitaria.
Il DPR n. 55/2012 ha aggiornato le disposizioni legislative che riguardano i corroboranti. In pratica questi prodotti non sono soggetti ad autorizzazione per l’immissione in commercio se venduti tal quali; se commercializzati con denominazione di fantasia (o in miscela tra loro) devono essere opportunamente autorizzati. Possono essere immessi sul mercato soltanto se:
a) il loro uso non provoca effetti nocivi sulla salute dell’uomo e degli animali e sull’ambiente, sia a breve che a medio termine;
b) sono iscritti in un’apposita “lista di corroboranti” redatta e periodicamente aggiornata dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali;
c) nell’etichetta sono riportate le indicazioni concernenti la composizione quali-quantitativa, le modalità e le precauzioni d’uso, l’identificazione del responsabile legale dell’immissione in commercio, lo stabilimento di produzione e confezionamento, nonché la destinazione d’uso che, comunque, non deve essere riconducibile, in nessun caso, alla definizione di PF.
Il bicarbonato, così come altri prodotti, si trova nell’allegato 2 del nuovo Decreto Ministeriale 6793 del 18/07/2018, che disciplina in Italia il settore del biologico andando a complemento della normativa europea. Chimicamente il bicarbonato di sodio è un sale di sodio dell’acido carbonico e a temperatura ambiente il suo aspetto è una polvere fine bianca, inodore e solubile in acqua. Deriva dal carbonato di sodio, unito ad acqua ed anidride carbonica. Il bicarbonato di sodio deve presentare un titolo minimo del 99,5% di sostanza attiva.

Il bicarbonato di potassio invece è a tutti gli effetti considerato un fitofarmaco e quindi è soggetto alla normativa vigente sui fitofarmaci; il suo tempo di carenza è di un solo giorno, ciò consente di effettuare i trattamenti fino alla maturazione dei frutti e al giorno antecedente alla raccolta.
Naturalmente per acquistare e utilizzare questo prodotto fitosanitario gli operatori devono essere in possesso del “patentino fitosanitario”, previsto dal cosiddetto PAN (Piano di Azione Nazionale) del 2015, che ha regolamentato l’uso, l’acquisto, la tenuta e il trasporto del prodotti fitosanitari, norma applicata in funzione della salvaguardia ambientale. Titolo che può essere conseguito con il superamento di un corso specifico. La stessa legge prevede che per l’agricoltura hobbista per adesso non c’è questa necessità e i prodotti sono venduti in altro formato rispetto a quelli per uso professionale.

Consigli sul periodo da effettuare i trattamenti

Perché entrambi trattamenti risultino efficaci, la bibliografia esistente per l’agricoltura e molti operatori, consigliano di effettuare l’intervento con il bicarbonato tempestivamente alla comparsa dei primi sintomi della malattia, l’effetto è infatti di tipo preventivo e bloccante, ma non è tale da risanare piante ormai compromesse.

Le dosi consigliate

Il bicarbonato di sodio in agricoltura si impiega a dosi variabili comprese tra 500 g/hl di acqua e 1500 g/h al massimo; in genere utilizziamo 1kg di bicarbonato di sodio per ogni 100 litri di acqua. Le soluzioni prescelte dipendono da quante piante intendiamo trattare e dalla loro densità fogliare. Queste sono le dosi indicate per grandi estensioni in cui si utilizzano macchinari per la distribuzione, ma la proporzione è la stessa per le coltivazioni hobbiste e, ad esempio, in uno spruzzino da 1 litro pieno di acqua dobbiamo mettere 5-15 g di bicarbonato, mentre in una pompa a spalla da 15 litri ne metteremo circa 75-225 grammi”.
Quantitativi superiori potrebbero causare ustioni e, se ripetutamente accumulato sul suolo, un innalzamento del suo ph. Gli stessi inconvenienti si riscontrano con l’uso smodato di bicarbonato di potassio. Per quanto riguarda il bicarbonato di potassio, il prodotto commerciale acquistato riporta in etichetta le dosi adatte per le diverse specie da trattare (possono esserci differenze) e le precauzioni di utilizzo.

Quando effettuare i trattamenti

Il PAN (Piano di Azione Nazionale) indica le ore fresche della giornata per eseguire il trattamento, e comunque mai quando le temperature ambientali sono oltre i 35 °C perché potrebbe verificarsi un effetto fitotossico sulle piante. Trattamenti che non possono essere effettuati per la difese anche con lo zolfo, e in questi casi bisogna attendere giornate più fresche e intanto eliminare le foglie più colpite. Naturalmente, grande attenzione va data all’andamento del vento.

Come prepariamo e quando usiamo la soluzione

La soluzione va preparata mettendo il bicarbonato di sodio in acqua e si mescola fino ad ottenere un composto omogeneo e trasparente. L’enorme vantaggio di questa soluzione è che possiamo utilizzarla per prevenire o bloccare malattie fungine già in corso. La prevenzione in agricoltura è lo strumento più importante, sicuro ed efficace che abbiamo. Soprattutto in agricoltura biologica.
Un altro accorgimento utile da fare è quello di arieggiare la pianta con la potatura al fine di abbassare il tasso di umidità. Per far questo, è utile eliminare l’eccesso di fogliame soprattutto nella parte più bassa della pianta, dove solitamente i funghi cominciano il loro attacco, trasportati sotto forma di spore dal vento o dalla pioggia battente. Il bicarbonato di sodio ha comunque un effetto momentaneo e una bassa persistenza, giacché è solubile e completamente dilavabile. Bisogna quindi riusarlo ogni volta che piove.

Tossicità e dannosità per l’ambiente

Tra i vantaggi dell’utilizzo del bicarbonato è quello di non presentare rischi di inquinamento né di tossicità per i prodotti trattati. Anche il bicarbonato di potassio non è tossico per l’uomo né per gli animali, e per fortuna risparmia gli insetti utili e non è inquinante. Non lascia neanche residui sulle colture trattate e quindi è molto adatto all’orto e al frutteto biologici. Considerato che il costo è del bicarbonato è irrisorio questi trattamenti, se fattoi in principio della fitopatia può essere una buona opportunità
Usare il bicarbonato contro le malattie delle piante è un metodo quindi davvero interessante, perché è ecologico e rispetto a molti altri trattamenti, e anche economico, visto che il bicarbonato di sodio si può acquistare in qualsiasi supermercato con una spesa modica.

Ulteriori vantaggi dell’uso del bicarbonato di sodio in agricoltura

Il bicarbonato di sodio ci fornisce un ulteriore vantaggio. Se il nostro orto o il nostro giardino ha un terreno acido, la vita delle nostre colture è più difficile. Un composto alcalino come questo è strettamente utile per neutralizzare l’acidità del suolo. Il bicarbonato è in grado di portare il pH del terreno intorno al valore di 6,5-7. Valore generalmente ottimale per le piante.

Bicarbonato fungicida per uso familiare

Per preparare uno spray al bicarbonato con potere fungicida per uso familiare in agricoltura vi occorreranno:

• 1 litro di acqua
• 4 g di bicarbonato di sodio
• 1 contenitore spray

Preparazione

Aggiungere circa due cucchiai di bicarbonato di sodio (5 -15 grammi) ad un litro d’acqua e mescolare in modo che si sciolga completamente, quindi versare nel contenitore spray e applicare sulle piante con una spruzzatura delicata (a gocce fini). Il fungicida al bicarbonato va applicato su tutta la parte aerea delle piante e in particolare sulle foglie sia sulla parte superiore che in quella inferiore.
Si consigliano due applicazioni settimanali nei periodi dell’anno in cui ci sono basse temperature e alta umidità, ovvero quelle in cui si creano le condizioni più favorevoli per lo sviluppo dei funghi.