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Larve di mosca invece di soia, la scienza studia ‘dieta’ per i polli bio

Larve vive di mosca per nutrire i polli degli allevamenti biologici, con il duplice obiettivo del benessere animale e del miglioramento delle qualità delle carni.
E’ il progetto Poultrynsect, coordinato dall’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR in partnership con i dipartimenti di Scienze Veterinarie e di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino (UniTo).
Lo studio ha vinto il bando internazionale congiunto ERA-NET SUSFOOD2 e CORE Organic, destinato a programmi di ricerca che hanno come focus principali i sistemi alimentari eco-sostenibili.
Nella sperimentazione saranno utilizzate larve vive di mosca soldato nera (Hermetia illucens), allevate su substrati biologici di scarto delle industrie alimentari, e fornite dal partner belga INAGRO VZW che ha sviluppato competenze entomologiche riconosciute a livello europeo nell’allevamento degli insetti.
Il team dell’Università di Torino, coordinato dal prof. Achille Schiavone, docente di nutrizione e alimentazione animale, svolgerà, al Centro Sperimentale Tetto Frati di Carmagnola (Torino),
prove di alimentazione in vivo utilizzando polli ad accrescimento intermedio e lento.
Il team tedesco del German Institute of Food Technologies (DIL) valuterà la sostenibilità ambientale, economica e sociale della sostituzione della soia con le larve d’insetto, mentre il team norvegese di NOFIMA AS effettuerà le analisi chimico-fisiche sulle carni avicole al fine di determinarne la qualità. Il CNR coordinerà l’intero progetto attraverso la supervisione del responsabile scientifico, il dott. Francesco Gai, ricercatore presso l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari. (ANSA).