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Impianti di biogas in azienda per ridurre del 30% le emissioni inquinanti

La “Gestione degli effluenti d’allevamento” è la terza delle dieci azioni concrete di Farming for Future, il progetto che il CIB – Consorzio Italiano Biogas ha sviluppato come road map al 2030 per la trasformazione agroecologica dell’agricoltura e per la riduzione del 30% delle emissioni climalteranti.

L’impatto ambientale degli allevamenti può essere ridotto in modo drastico se si inserisce in azienda un impianto biogas; la digestione anerobica, infatti, è la soluzione ottimale per avere una significativa riduzione delle emissioni di metano, ammoniaca e protossido d’azoto, nonché degli odori.

Con l’inserimento dell’impianto di biogas di solito si ha il rapido avvio delle deiezioni al digestore: questo, oltre a massimizzare la produzione di energia e ridurre di conseguenza le emissioni, ha un positivo effetto sul benessere animale grazie alle migliori condizioni che si vengono a creare nelle stalle. Ulteriore elemento fondamentale per la corretta gestione degli effluenti è lo stoccaggio del digestato in vasche coperte, grazie al quale si evita la dispersione in atmosfera delle emissioni residue di metano e ammoniaca.

In aggiunta ai benefici in termini di riduzione delle emissioni, l’azienda agricola con la digestione anaerobica degli effluenti, oltre a produrre energie rinnovabili (energia termica ed elettrica e biometano per gli usi più diversi), può disporre del digestato, un fertilizzante organico con caratteristiche agronomiche e igienico-sanitarie migliori rispetto alle deiezioni tal quali. Il suo impiego con sistemi avanzati di distribuzione consente la pressoché totale sostituzione dei fertilizzanti chimici. Non è infatti un caso che il digestato agricolo sia impiegato anche nelle produzioni biologiche.

“Nella road map del CIB al 2030 abbiamo previsto una produzione di 6,5 miliardi di m3 di biometano se si intercetterà almeno il 65% degli effluenti zootecnici – dichiara Lorella Rossi, Responsabile area Tecnica del CIB -. In questo modo siamo in grado di produrre biogas/biometano sostenibile secondo i rigorosi criteri della nuova RED II e di contribuire positivamente alla riduzione delle emissioni connesse con l’uso dell’energia fossile, nonché alla ricarbonizzazione dei suoli agricoli”.

“Gli allevamenti hanno già a disposizione le tecnologie in grado di abbattere le loro emissioni – conclude Lorella Rossi – . Digestione anaerobica, copertura delle vasche di stoccaggio e uso efficiente del digestato, questi sono gli strumenti che si possono e si devono mettere in campo. La digestione anaerobica è una soluzione tecnologica a presidio ambientale dei territori”.

Le dieci azioni di Farming for Future:
#1 ENERGIE RINNOVABILI IN AGRICOLTURA
#2 AZIENDA AGRICOLA 4.0
#3 GESTIONE DEGLI EFFLUENTI D’ALLEVAMENTO
#4 FERTILIZZAZIONE ORGANICA
#5 LAVORAZIONI AGRICOLE INNOVATIVE
#6 QUALITÀ E BENESSERE ANIMALE
#7 INCREMENTO FERTILITÀ DEI SUOLI
#8 AGROFORESTAZIONE
#9 PRODUZIONE E USO DI BIOMATERIALI
#10 BIOGAS E ALTRI GAS RINNOVABILI