“Sicilia Agricoltura” premia Giovanna Gebbia, anima del turismo relazionale delle Madonie: un premio alla visione, alla passione, alla comunità
“Per l’impegno costante e la visione lungimirante nella valorizzazione del turismo rurale del borgo di Petralia Soprana e dei territori circostanti, attraverso Cas’antica Soprana e numerose iniziative che hanno saputo unire tradizione e innovazione, fondendo persone, sapori e saperi in un’autentica esperienza di comunità.” È con questa motivazione che il giornale Sicilia Agricoltura ha scelto di premiare Giovanna Gebbia, vera pioniera del turismo relazionale nelle Petralie.
Il riconoscimento è stato consegnato dal direttore del giornale Mario Liberto nel corso della presentazione del suo ultimo libro “Storia dell’enogastronomia siciliana Da Polifemo alla patria alimentare” ospitato nel borgo madonita di Petralia Sottana.
Un riconoscimento che va oltre la semplice ospitalità: è il tributo a una donna che ha trasformato il sogno in progetto, il progetto in esperienza, l’esperienza in comunità.
Nata con le radici ben piantate nelle Madonie e lo sguardo rivolto al mondo, Giovanna ha viaggiato in lungo e in largo, respirando cultura nei grandi paesaggi delle Americhe e tra le raffinate pieghe dell’Europa. Ma il richiamo della sua terra è stato più forte di ogni orizzonte lontano. Dopo una carriera in altri ambiti lavorativi, ha deciso di tornare in Sicilia, convinta che solo lì, dove la pietra parla e il silenzio racconta storie, avrebbe potuto dare un senso pieno alla sua visione.
Giovanna è una delle donne pioniere del turismo relazionale, anzi una delle maggiori esperte siciliane in questo segmento turistico che oggi risulta strategico per la battaglia per la salvaguardia dei borghi rurali, è anche autrice di un bellissimo libro: Sulle tracce del passato.
Con questo spirito e amore che nasce Cas’Antica Soprana: non un semplice bed & breakfast, ma un piccolo presidio culturale ed esperienziale, incastonato nel cuore del borgo più alto della Sicilia, Petralia Soprana, a 1147 metri sul livello del mare, nel cuore pulsante del Parco delle Madonie, “Borgo dei Borghi” nel 2018. Un luogo che profuma di storia e di pane appena sfornato, dove il vento ti trastulla e ti inebria con i profumi di montagna, dove ogni dettaglio è pensato per accogliere e far scoprire, per raccontare e condividere.
Cas’Antica è una casa vera, ristrutturata con amore e rispetto, dove la pietra locale fa da protagonista e dove ogni angolo parla la lingua dell’autenticità. E’ anche un laboratorio culturale in grado di elaborare progettualità a marca relazionale.
Due camere – Petra e Batraliah, nomi antichi che riportano alla memoria epoche lontane – sono il cuore pulsante di questa piccola struttura, dove l’ospitalità non è solo un servizio, ma una filosofia di vita.
Qui si dorme tra silenzi millenari e si fa colazione con i sapori veri della terra: marmellate artigianali, pane fragrante, biscotti locali, ricotte fresche e formaggi che raccontano i pascoli delle Madonie. E poi le esperienze: visite guidate, escursioni, incontri con le aziende agricole, percorsi sensoriali per adulti e bambini che la stessa Giovanna guida con caparbietà e maestria.
I suoi itinerari sono un viaggio nel viaggio, dove il turista diventa ospite e l’ospite parte della comunità.
Ma il lavoro di Giovanna va ben oltre le mura di Cas’Antica. È consigliera di Itimed – Itinerari del Mediterraneo, guida ambientale escursionistica con AIGAE, promotrice di eventi culturali con In Itinere, progettista di moduli turistici integrati, attiva nella comunicazione territoriale e nel marketing dei piccoli borghi. Un impegno a 360 gradi, che unisce competenze e passione per creare un sistema rurale vivo, dinamico e innovativo.
“Amo ogni angolo della mia terra”, racconta con orgoglio, “e ogni momento è buono per coinvolgere i miei ospiti nella sua scoperta, per regalare emozioni vere”.
E chi l’ha incontrata lo sa: stare con Giovanna è camminare in punta di piedi nella bellezza, è riscoprire il valore del tempo lento, della parola detta guardando negli occhi, del pane spezzato insieme.
Cas’Antica Soprana e Giovanna sono un tutt’uno. Insieme sono casa, cuore, passione, sentimento: un laboratorio di futuro, un esempio concreto di come si può vivere in un piccolo borgo senza rinunciare alla modernità, portando innovazione nel solco della tradizione.
Ed è grazie a donne come Giovanna Gebbia che la Sicilia interna oggi non è solo un luogo da visitare, ma un territorio da vivere.
