Latte ovino siciliano, il PD regionale presenta un DDL. L’Associazione Busambra: «Ora servono riforme strutturali»
La crisi del comparto del latte ovino siciliano potrebbe trovare una prima risposta organica sul piano legislativo. L’Associazione Produttori Latte Ovino “Busambra” accoglie infatti con favore il disegno di legge presentato dal gruppo parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, che recepisce le proposte avanzate nei mesi scorsi dalla stessa associazione e trasmesse al Presidente dell’ARS e ai gruppi parlamentari.
Per l’Associazione “Busambra” si tratta di un passaggio importante, perché il disegno di legge affronta il settore non più attraverso interventi occasionali, ma con una visione di programmazione e di governo della filiera.
Tra le misure previste dal DDL figura l’istituzione di un Programma regionale della filiera del latte ovino, destinato a definire indirizzi e strumenti di sviluppo per un comparto strategico dell’economia agricola siciliana. È inoltre prevista la creazione di un Osservatorio regionale, con il compito di monitorare l’andamento economico della filiera, analizzare i mercati e fornire dati utili alle scelte delle imprese e delle istituzioni.
Particolarmente significativa è anche la proposta di introdurre un Indice regionale di riferimento dei costi di produzione del latte ovino (IRCLO). Uno strumento che potrebbe contribuire a rendere più trasparenti le dinamiche della filiera e a fornire un riferimento oggettivo nei rapporti commerciali tra produttori e trasformatori.
Il disegno di legge punta inoltre a rafforzare la capacità contrattuale degli allevatori attraverso la promozione delle organizzazioni di produttori, delle cooperative e dei contratti di filiera, nella consapevolezza che la frammentazione dell’offerta rappresenta una delle principali debolezze strutturali del settore.
Un altro elemento centrale riguarda il riconoscimento del valore complessivo dell’allevamento ovino. Non soltanto un’attività economica finalizzata alla produzione di latte e formaggi, ma anche un presidio ambientale, sociale e territoriale. Gli allevamenti contribuiscono infatti alla manutenzione del territorio, alla conservazione dei paesaggi rurali, alla tutela della biodiversità e alla permanenza delle comunità nelle aree interne e marginali della Sicilia.
Il DDL prevede, infine, l’istituzione di un Fondo regionale per la stabilizzazione del reddito delle imprese nei periodi di particolare crisi. Una misura che punta a sostenere gli allevatori di fronte alle oscillazioni dei prezzi, all’aumento dei costi di produzione e alle difficoltà che possono compromettere la continuità aziendale.
Il presidente dell’Associazione “Busambra”, Giorgio Accomando, insieme al direttivo e ai soci, esprime soddisfazione per la presentazione del provvedimento, considerandolo un significativo passo avanti rispetto alla mancanza, fino a oggi, di una disciplina regionale organica dedicata al settore del latte ovino.
«Il comparto – sottolinea l’Associazione – non ha più bisogno soltanto di misure temporanee, ma di riforme capaci di cambiare le regole del gioco». Una posizione che pone al centro la necessità di costruire condizioni di maggiore stabilità per gli allevatori e per l’intera filiera lattiero-casearia.
Adesso l’auspicio dell’Associazione “Busambra” è che sul provvedimento possa realizzarsi la più ampia convergenza possibile tra le forze politiche presenti all’ARS. La discussione parlamentare potrebbe diventare, infatti, l’occasione per arricchire il testo con osservazioni e proposte provenienti dal mondo produttivo, dalle organizzazioni professionali e dagli operatori della filiera.
La posta in gioco va oltre il prezzo del latte. Difendere l’allevamento ovino significa tutelare una parte importante dell’economia rurale siciliana, della produzione casearia, della cultura pastorale e dell’equilibrio ambientale delle aree interne. Per questo, secondo presidente dell’Associazione “Busambra”, Giorgio Accomando, la sfida è trasformare la crisi attuale in un’occasione per costruire una filiera più organizzata, trasparente e capace di garantire reddito e futuro agli allevatori siciliani.


