Cerealia Festival 2026 – “Pastori di Sicilia”: ricerca, sostenibilità e sviluppo rurale. A Palermo un incontro tra scienza, cultura e innovazione
La pastorizia siciliana, con il suo patrimonio di saperi, tradizioni, paesaggi e produzioni agroalimentari, sarà al centro dell’incontro “Pastori di Sicilia – Ricerca, sostenibilità e sviluppo rurale”, in programma venerdì 30 ottobre 2026 presso l’Università degli Studi di Palermo, nell’Aula Magna “G.P. Ballatore” del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (SAAF).
L’iniziativa intende mettere in dialogo il mondo della ricerca universitaria, gli operatori della comunicazione, le realtà associative e le esperienze di innovazione applicate al comparto zootecnico, per riflettere sulle prospettive di una delle attività più rappresentative della storia agricola e dell’identità culturale della Sicilia.
A condurre e moderare i lavori sarà Mario Liberto, agronomo, storico dell’enogastronomia mediterranea, scrittore e giornalista, che accompagnerà gli interventi affrontando le diverse dimensioni della pastorizia.
La giornata si aprirà alle ore 9:30 con i saluti istituzionali di Baldassare Portolano, direttore del Dipartimento SAAF dell’Università degli Studi di Palermo, a testimonianza del ruolo della ricerca e della formazione nel sostenere l’evoluzione del sistema agroalimentare siciliano.
Alle ore 9:45 interverrà Concetta Bruno, presidente di ComeUnaMarea APS e referente territoriale del Cerealia Festival, con una relazione dal titolo “La pastorizia come patrimonio culturale e ambientale: identità, biodiversità, sostenibilità e dialogo tra culture”. Un contributo che pone al centro la dimensione culturale e ambientale della pastorizia, intesa non soltanto come attività economica, ma anche come espressione della relazione storica tra uomo, animali e territorio.
Alle ore 10:00 sarà la volta di Massimo Todaro, professore ordinario del Dipartimento SAAF, che affronterà una questione fondamentale per il settore con l’intervento “Quale futuro per la pastorizia?”. Una domanda che richiama le sfide della competitività delle aziende, della sostenibilità delle produzioni, del ricambio generazionale e della capacità di mantenere vitali le aree rurali.
Il tema dell’innovazione tecnologica sarà approfondito alle ore 10:30 da Pietro Catania, professore ordinario del Dipartimento SAAF, con la relazione “Applicazioni di tecnologie digitali al settore zootecnico”. Le tecnologie digitali possono offrire nuove opportunità per il monitoraggio degli allevamenti, la gestione delle mandrie e dei greggi, il controllo dei processi produttivi e il miglioramento dell’efficienza aziendale, contribuendo a una gestione più consapevole delle risorse.
Alle ore 11:00 interverranno Stefania La Terra e Giovanni Marino, ricercatori del CoRFiLaC, con un approfondimento dedicato alla “Valorizzazione della ricerca, dell’innovazione e delle produzioni casearie di qualità del territorio siciliano”.
Alle ore 11:30, Marco Musso, CMO, Digital Strategist e Social Media Manager di JFM Communication, proporrà l’intervento “Coltivare storie, connettere futuri”. La comunicazione, infatti, può contribuire a rendere maggiormente visibile il lavoro dei pastori, raccontando le persone, le aziende, i prodotti e i paesaggi che compongono il mondo pastorale siciliano. Raccontare una filiera significa dare valore non soltanto al prodotto finale, ma anche alle competenze, alle scelte produttive e alla storia del territorio da cui proviene.
Alle ore 12:30 è prevista la proiezione del docufilm “Pastori di Sicilia – Paesaggi, Memoria, Comunità”, realizzato da ComeUnaMarea APS con il contributo della Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura e con il patrocinio del Comune di Palermo. Il documentario costituisce il momento conclusivo della mattinata, riportando l’attenzione sulle persone e sulle comunità che custodiscono e rinnovano la cultura pastorale.

