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Agroalimentare, nel 2018 effettuati oltre 54 mila controlli

Il successo dell’agroalimentare italiano è dovuto all’attività di controllo che gli organi svolgono quotidianamente che contribuisce significativamente a mantenere alta la reputazione della qualità dei prodotti e la tutela del made in Italy.

Un settore, che con gli oltre 42 miliardi di euro di export e l’ICQRF, si conferma strategico per l’economa italiana. La conferma di tutto ciò è comprovata dal Report dell’attività operativa dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF) del MIPAAFT, con i dettagli sugli interventi contro frodi, fenomeni di italian sounding e contraffazioni ai danni del Made in Italy agroalimentare e dei consumatori effettuata nel 2018.

Un’attività che il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo indica in 54mila controlli, 561 interventi fuori dei confini nazionali e sul web, con un incremento, rispetto al 2017, del 90%; più specificatamente:

721 le notizie di reato (+58% sul 2017) e 4.194 le contestazioni amministrative (+13%). Ad esse si aggiungono 2.629 diffide emesse nei confronti degli operatori; circa 17,6 milioni di kg di merce sequestrata per un valore dei sequestri di oltre 34 milioni di euro; 561 gli interventi fuori dei confini nazionali e sul web a tutela del Made in Italy agroalimentare (oltre 2.700 nel quadriennio), con un incremento sul 2017 di oltre il 90%. Oltre 700 notizie di reato, più del doppio rispetto allo scorso anno.

Viva soddisfazione è stata espressa dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sen. Gian Marco Centinaio, il quale si è così espresso: “Il nostro sistema di controlli è riconosciuto tra i migliori al mondo. Il fatto che i nostri prodotti siano tra i più copiati vuol dire che a livello di storia, qualità e controlli siamo sopra la media mondiale”. Ed inoltre: “Come Governo siamo in prima linea nel contrasto al fenomeno della contraffazione del made in Italy, lesivo dei diritti dei consumatori ma anche degli interessi economici dell’intera filiera agroalimentare. I risultati dell’ICQRF dimostrano il nostro impegno. Per tutelare ancora di più le nostre produzioni abbiamo messo nella legge di bilancio nuove risorse e più ispettori antifrode: erano oltre 10 anni che non si investiva in modo così deciso nella protezione del made in Italy. La mia priorità è difendere gli agricoltori italiani e i consumatori”.