Tavolo ministeriale sul latte ovino

Il Ministro Bellanova ha insediato un tavolo tecnico per studiare delle strategie operative da mettere in atto per salvaguardare il settore del latte ovino. “Un momento per ascoltare tutta la filiera a livello nazionale e per proporre un metodo di lavoro. Questo non vuole essere un tavolo emergenziale, ma di programmazione” ha dichiarato la Ministro all’apertura dell’incontro.

L’obiettivo del Ministero è quello di porre delle basi operative “per individuare azioni e proposte strutturali per dare futuro a una filiera essenziale come quella del latte ovino. Una filiera che in molti territori qui oggi rappresentati significa identità e tenuta sociale”.

Inoltre, la Bellanova ha comunicato che “I 14 milioni di euro per il bando sul pecorino da destinare agli indigenti è stato registrato dalla Corte dei Conti e inviato alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione”.

Inoltre, “Sui 10 milioni di euro per i contratti di filiera nel settore, dopo l’intesa con le Regioni, ho provveduto a firmare il decreto che ora è alla firma del Ministro Gualtieri”.

Riguardo il decreto inerente la tracciabilità del latte lo schema predisposto dal Ministero ha dichiarato che è stato inviato alla conferenza stato regioni e sarà oggetto a breve di riunioni tecniche.

Al tavolo è stata presente anche la grande distribuzione, il cui ruolo è fondamentale nell’ambito della filiera. “Come Ministero alla grande distribuzione chiediamo di valorizzare le produzioni a base di latte ovino, a partire dalle grandi DOP, dando continuità all’operazione che lo scorso anno è stata avviata sull’onda della protesta e che ha portato una maggiore attenzione dei cittadini rispetto al prodotto”.

L’incontro ha interessato inoltre: come affrontare le debolezze strutturali del settore; la difficoltà di aggregazione delle singole imprese per aggredire i mercati internazionali; la tutela delle eccellenze nazionali; la necessità di condividere le scelte sugli interventi al tema della rappresentanza e della ricostruzione dei rapporti tra tutti gli anelli della filiera.

L’attenzione del Ministro ha interessato anche la funzione delle banche “per capire come poter mettere a disposizione del mondo produttivo strumenti creditizi che aiutino ogni componente a non svendere il prodotto. Con il pegno rotativo è stato fatto un passo in avanti, ora credo sia tempo anche per rimettere nel circuito del credito gli allevatori. I 5 milioni di euro previsti dal dl emergenze agricole per gli interessi possiamo qualificarli meglio in questa direzione”.

Insomma, una riunione fondamentale per rilanciare questo settore strategico per molte aree rurali, soprattutto ampiamente diffuso nelle aree interne soggette quotidianamente all’abbandono di tanti giovani che sfiduciati cercano fortuna in altre attività.