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Natale, in Sicilia vincono il km0 e la tradizione

E’ il buccellato il re dei dolci natalizi siciliani. Sulle tavole isolane non può infatti mancare la ciambella ripiena di fichi, di mandorle, uva passa e altre specialità che la rendono ricca e gustosa.

Lo rileva Coldiretti Sicilia commentando i risultati dell’analisi “Il Natale nel piatto” presentata in occasione dell’Assemblea nazionale in corso a Roma, con i nuovi trend 2019 sui cesti enogastronomici. Nell’Isola è sempre viva la tradizione di leccornie le cui ricette tramandate da madre in figli sono rese uniche dagli ingredienti “made in Sicilia”. Ma non solo il buccellato o i buccelatini. Nella nostra Regione non manca certo il torrone realizzato solo con zucchero e frutta secca come il pistacchio.

La varietà della produzione dolciaria dell’Isola diversifica e connota le province anche se spesso varia solo il nome e non gli ingredienti. Si va dai Mustazzoli catanesi a base di vino cotto, frutta secca, cannella e arancia ai Mucatoli o Nucatoli ragusani, anche questi a base di mandorle, miele, cotognata e altri prodotti.

E tra i regali e gli omaggi cresce la scelta di cesti enogastronomici. Accanto all’immancabile panettone artigianale – sottolinea Coldiretti Sicilia – aumenta la ricerca di formaggi, salumi, conserve del contadino, paste di grani italiani antichi e vini autoctoni dietro ai quali si nasconde una storia da raccontare sulla tavole della festa dove sempre più spesso si parla di origine della materia prima, di stagionatura, invecchiamento o recupero di varietà a rischio di estinzione da valorizzare in cucina.

Negli ultimi anni nei Mercati Campagna Amica è aumentata la domanda dei cesti da regalare – sottolinea Francesco Ferreri, presidente regionale Coldiretti – perché i consumatori sanno che i nostri prodotti sono garantiti, tracciati, salutari. Dietro un cesto Campagna Amica c’è la storia e l’economia di un’area geografica ben definita e questo è uno dei nostri valori.