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Pac, Attiva Sicilia presenta una mozione all’Ars per la revisione

“L’Europa ha deciso di mortificare se non di uccidere l’agricoltura della Sicilia. Ciò che hanno adottato sia il Consiglio che il Parlamento Europeo per quanto concerne la riforma della Politica agricola comune, delinea uno scenario di incertezza e di grande preoccupazione”. L’allarme arriva dal gruppo parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana di Attiva Sicilia che ha presentato una mozione sulle iniziative di revisione della Pac 2020. A firmarla, Valentina Palmeri (nella foto), prima firmataria e vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, il vice presidente dell’Ars, Angela Foti e i deputati Matteo Mangiacavallo, Elena Pagana e Sergio Tancredi.

“Le nuove indicazioni europee non sono in grado di arrestare la scomparsa delle migliaia di aziende agricole né di risolvere le innumerevoli criticità legate all’invecchiamento della popolazione agricola, alla desertificazione delle zone rurali, all’intensificazione dei modelli di produzione e al conseguente deterioramento della qualità del cibo. Il dato che emergerebbe è che questa PAC andrebbe a premiare soltanto le grandi aziende. E la conseguenza è che si presenta graduata sul mercato ma non sulla qualità, figlia, quindi, di una visione anacronistica”.

Spiega Valentina Palmeri: “Il ruolo della nuova PAC dovrebbe essere quello di favorire una transizione al fine di abbandonare un ormai logoro modello di agricoltura e di legame con i mercati globali che sta indebolendo sempre più la struttura portante dell’agricoltura, nonché di favorire la salvaguardia della biodiversità”.

Da qui la mozione che impegna il Governo regionale ad essere portavoce di proposte legislative di revisione in linea con gli obiettivi del Green Deal dell’UE, della Strategia sulla biodiversità e della Strategia Farm to Fork “che sarebbero certamente a rischio senza una profonda revisione della Pac. E appare fondamentale che i produttori e le cooperative agroalimentari dispongano di certezze giuridiche e finanziarie per programmare le proprie strategie aziendali dei prossimi anni”.