In Sicilia la Dop economy vale oltre mezzo miliardo

L’ultimo Rapporto Ismea-Qualivita mostra i dati regionali del settore DOP IGP nell’anno della pandemia.Il Rapporto Ismea-Qualivita 2021 sulla Dop economy italiana descrive un settore da 16,6 miliardi di euro e riporta l’impatto che questa ha nei territori italiani, ovvero il ritorno economico delle filiere agroalimentari e vitivinicole dei prodotti DOP IGP nelle regioni e nelle province di tutto il Paese.

Gli operatori siciliani che operano nel settore sono oltre 19mila. La Sicilia si colloca alla 10° per valore DOP IGP.

Nell’Isola si contano 67 prodotti DOP IGP e il settore, nel suo complesso, genera un impatto economico pari a 554 milioni di euro nel 2020 (+0,2% sul 2019). La prima provincia per impatto economico è Trapani (257 mln €), seguita da Agrigento (105 mln €), Palermo (62 mln €), Catania (41mln €) e Siracusa (40 mln €). Naturalmente, il vino rappresenta oltre l’80% del valore, con in testa, guida la provincia di Trapani, seguono Agrigento e Palermo.

Il comparto Vino conta 31 filiere che generano un valore alla produzione di 478 milioni di euro nel 2020, per un -1,7% rispetto al 2019. La regione è 8° in Italia per valore economico generato e il comparto coinvolge 13.133 operatori. Le denominazioni con il maggiore ritorno economico in regione sono il Terre Siciliane IGP e il Sicilia DOP, seguite da Marsala DOP, Etna DOP e Pantelleria DOP.

Il comparto Cibo conta 36 filiere che generano un valore alla produzione di 77 milioni di euro nel 2020, per un +14,3% rispetto al 2019. La regione è 10° in Italia per valore economico generato e il comparto coinvolge 5.961 operatori. Le denominazioni che partecipano maggiormente al valore economico in regione sono il Pomodoro di Pachino IGP e l’Arancia Rossa di Sicilia IGP, seguite dal Limone di Siracusa IGP, gli oli EVO Sicilia DOP e Val di Mazara DOP, l’Arancia di Ribera DOP e il Cioccolato di Modica IGP.