Agricoltura: arriva il pegno mobiliare non possessorio, strumento di credito per le imprese agroalimentari

“Dopo il successo del ‘Pegno Rotativo’, le imprese agricole potranno presto contare su un ulteriore strumento per l’accesso al credito. Il ‘Registro dei Pegni mobiliari non possessori’ sarà realtà entro il primo semestre dell’anno. Si tratta di una norma prevista sin dal 2016 e sui cui abbiamo lavorato affinché fosse emanato il relativo decreto attuativo, finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 10 agosto. L’Agenzia delle Entrate sta infatti procedendo, senza intoppi, allo sviluppo del software relativo al registro informatizzato su cui si poggia lo strumento che determina una garanzia creditizia su un prodotto soggetto a trasformazione”. Lo rende noto il deputato Alberto Manca, esponente M5S in commissione Agricoltura, che sin dalla sua interrogazione nell’agosto 2020 ha sollecitato per l’attuazione della misura.

“Dopo l’approfondimento richiesto dal Consiglio di Stato, con un supplemento di istruttoria da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e il coinvolgimento degli stakeholder – prosegue – si è giunti alla definitiva attuazione del decreto interministeriale Mef-Giustizia, con quest’ultimo dicastero a cui spettano compiti di vigilanza e controllo sul registro informatizzato dell’Agenzia delle Entrate”. “Si è proceduto, pertanto, alla definizione delle 25 categorie merceologiche che potranno usufruire dello strumento di accesso al credito – aggiunge -. Tra queste gli animali vivi e i prodotti del regno animale, le piante e i prodotti del regno vegetale, i prodotti delle industrie alimentari nonché i grassi, gli olii e le cere animali e vegetali”.

“Attraverso il ‘Registro Pegni’ si riuscirà, ad esempio, a concedere credito sul mosto d’uva o sul latte, senza spossessamento del bene e consentendo alle nostre realtà imprenditoriali agricole di poter contare su un valido supporto, ancor più determinante in questo periodo di pandemia” conclude Manca.