Tipicità

Dalla zucchina di Misilmeri alla pasta coi tenerumi

La zucchina di Misilmeri, conosciuta anche come lagenaria, zucchina lunga, cucuzza longa e friscarella, ha un’origine incerta, ma alcuni ipotizzano che provenga dall’America del Sud. Secondo alcune fonti fu apprezzata dai Fenici, dagli Etruschi e dai Romani che con Plinio la definirono “il refrigerio della vita umana, il balsamo dei guai”. Sempre nell’antica Roma si ricorda il consumo di un tipo di zucchina che come forma ricorda la zucchina serpente, coltivata ancora oggi in alcuni areali siciliani. La pianta offre i tenerumi, rappresentati dalle foglie più tenere e dai germogli apicali, e i frutti, bacche carnose e verdi di varie dimensioni (fino a 2 metri). Si ritiene che l’abitudine di consumare i tenerumi in Sicilia sia stata introdotta dagli Ebrei.
La zucchina, appartenente alla specie Cucurbita pepo, è originaria delle Americhe e fu portata in Europa dai conquistadores spagnoli nel XVI secolo dopo la scoperta del nuovo continente.

Nonostante fosse stata introdotta in Europa già in quel periodo, la zucchina iniziò a guadagnare popolarità solo nel XX secolo e ora è una presenza comune nella cucina internazionale.
Le zucchine sono ricche di nutrienti essenziali come vitamina C e A, potassio e fibre, rendendole una scelta salutare per una dieta equilibrata. Contengono antiossidanti come la luteina e la zeaxantina, che favoriscono la salute degli occhi. Sono a basso contenuto calorico e relativamente basse in carboidrati. La fibra presente in esse supporta la salute digestiva e promuove la regolarità intestinale. Composte per circa il 95% di acqua, contribuiscono a mantenere l’idratazione corporea. L’acqua in esse contenuta può avere proprietà lenitive sulla pelle, utile in caso di arrossamenti o irritazioni. Le maschere viso fai da te con zucchine hanno proprietà idratanti, antiossidanti e antinfiammatorie. Il succo è usato come illuminante naturale per i capelli. È importante notare che l’utilizzo cosmetico delle zucchine si basa spesso su rimedi tradizionali o pratiche fai da te, e la ricerca scientifica specifica potrebbe essere limitata. Prima di utilizzare zucchine sulla pelle o sui capelli è consigliabile fare un patch test per evitare eventuali reazioni allergiche o irritazioni cutanee.

La zucchina Lagenaria longissima si caratterizza per la presenza dei tenerumi, cioè le foglie e i germogli della medesima pianta. Sono stati gli Ebrei a farne conoscere l’utilizzo per preparare piatti gustosi e nutrienti. Queste parti della pianta piene di peluria in Sicilia vengono chiamate pampini spinusi. Nell’Isola i tenerumi sono diventati ingredienti tipici: li chiamano anche caddi (o taddi) di cucuzza. Per quanto riguarda la preparazione culinaria, sono una verdura estiva deliziosa consumata cruda con olio d’oliva. Possono essere utilizzati anche nel piatto tipico “pasta cu i tinnirumi”, composto da tenerumi, zucchina, pomodoro, aglio, olio d’oliva e pepe nero, adattabile ai gusti personali. Zucchine e tenerumi sono disponibili per il consumo nel periodo che va da giugno a ottobre. Buonissima è anche la zucchina pantesca, altra rarità siciliana.

Ingredienti

  • Un bel mazzo di tenerumi
  • 500 g di pomodori (siccagno)
  • Olio extravergine d’oliva
  • Un cipollotto fresco
  • Basilico
  • 350 g di pasta lunga formato “linguine” spezzate
  • Formaggio grattugiato (caciocavallo stagionato a tocchetti piccoli)

Procedimento

  • Tagliate i tenerumi (la parte più tenera) cuoceteli in abbondante acqua salata per circa 10-15 minuti;
  • Scolate i tenerumi e conservate l’acqua di cottura;
  • Utilizzate l’acqua di cottura per cuocere la pasta;
  • In una padella dal fondo largo, soffriggete il cipollotto in abbondante olio extravergine d’oliva e aggiungete del peperoncino nero, se lo gradite; Aggiungete i tenerumi e lasciate insaporire per circa 5 minuti;
  • Scolate la pasta 3 minuti prima della cottura e ultimate la cottura nel sughetto;
  • A cottura ultimata, togliete la padella dal fuoco ed aggiungete abbondante basilico fresco a pezzetti e il formaggio. (non è un sacrilegio utilizzare la ricotta salata, anzi… Per chi la gradisce col pomodoro può aggiungerlo nella padella.