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Ciro Miceli, l’elicicoltore di Burgio che, grazie alle lumache, fa fortuna e trova anche moglie

La storia di Ciro Miceli, elicicoltore di Burgio, ha veramente dell’incredibile, una vicenda che è in controtendenza rispetto ad altri giovani siciliani.

Ciro, appena laureato presso la Facoltà di Agraria di Palermo, incomincia ad insegnare da precario nelle scuole superiori, dell’Aquila e di Bolzano. Matura inoltre l’esperienza di direzione di un ipermercato d’ortofrutta di una grossa catena alimentare internazionale, prima in Calabria e in un secondo tempo nel Nord Italia.

La voglia di riscatto e l’amore per la sua amata Burgio (AG) lo fa tornare tra la sua gente mettendosi in gioco in questa terra così generosa, ma difficile da viverci.

Nel Nord Italia Ciro acquisisce anche una certa competenza sull’allevamento di chiocciole o lumache da gastronomia, forte di queste conoscenze avvia un’attività imprenditoriale. Nasce così il polo agrigentino dell’elicicoltura che si integra con quello più conosciuto delle Madonie.

In appena un ettaro di terreno, in contrada “Contrasto” territorio di Calamonaci, Ciro impianta il suo allevamento con due specie di lumache: l’ “Helix Aspersa Muller” (crastuna) di circa 10-12 grammi e l’ “Heilx Aspersa Muller Maxima” (l’escargot francese) di circa 20-24 grammi.

Il successo è immediato. Nel breve periodo arrivano richieste di prodotto da diverse parti d’Italia, ma anche dall’estero.

L’affermazione nel mercato lo conquista grazie alla produzione di un prodotto genuino e di ottima qualità, ottenuto in assenza di concimi chimici e prodotti fitosanitari di sintesi, con l’obiettivo preciso di salvaguardare anche l’ambiente.

Nasce così la Miceli’s Snail che consente all’azienda agricola, a conduzione familiare, di inserirsi tra le eccellenze produttive italiane.

Bastano poche partecipazioni ad alcune manifestazioni a carattere regionale e nazionale, compresa Expo 2015, perché l’azienda si imponga sul mercato.

Il mercato della lumaca da gastronomia è in grossa espansione, gli estimatori di questo raffinatissimo mollusco sono più di una trentina di milioni, nella sola Italia, alimento ricco di proteine e povero di grassi. Ma c’è di più. La bava delle lumache è utilizzata in medicina perché ha proprietà curative e cicatrizzanti, inoltre entra nella preparazione dei sciroppi per bambini e per realizzazione di creme di bellezza antirughe.

Oggi il Dr. Ciro Miceli è diventato un punto di riferimento dell’elicicoltura regionale e nazionale. E’ bastata la sua partecipazione a qualche tv privata, qualche servizio televisivo sui canali della Rai e di Mediaset, alcuni articoli e un graziosissimo sito internet, per riscoprirsi uno dei personaggi più interessanti dell’elicicoltura italiana, al punto che la sua consulenza arriva nelle parti più sparute d’Italia. La Miceli’s Snail produce e commercializza, inoltre, oltre alle lumache da gastronomia, anche arance IGP Navel Riberella, olio extra vergine di oliva e deliziose confetture.

Nonostante il raggiungimento di questo successo Ciro non si è montato la testa, ed è rimasto tale e quale a quelle enciclopedie ambulanti che sono i nostri contadini. Umile, sereno, comprensivo una di quelle persone che basta poco per entrare in sintonia. Appena intavoli un ragionamento ecco che viene fuori una saggezza antica, quelle forza interiore che hanno i veri uomini fatta di rispetto, condivisione, pazienza, ma soprattutto intelligenza.

Ma la storia prosegue. In una luminosa mattinata di primavera squilla il telefono di Ciro all’altro capo dell’apparecchio c’è la dottoressa Loredana Casciana, veterinaria dell’ASP di Catania, la quale chiede la possibilità di una consulenza inerente l’allevamento di lumache da espletare nel territorio catanese.

La risposta naturalmente è positiva. Tra i due professionisti incomincia una corrispondenza telefonica. Ma… galeotte furon le lumache. Tra i due è maturata una sentita amicizia che presto si è trasformata in amore, d’altronde lo dice anche uno dei detti più belli della nostra amata Sicilia: Babbaluci a sucari e fimmini a vasari non ponnu mai saziari! Per i latini introduciamo anche la doverosa traduzione (Lumache da succhiare e donne da baciare non riescono mai a saziare!). Il 9 agosto del 2017 i coniugi Miceli – Casciana convolano in dolce nozze. Per il resto della storia dovremo aspettare ancora qualche mese, avremo sicuramente qualcosa da raccontare, nel frattempo attendiamo pazienti in sacrale attesa.