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Ribera riscopre la sua centralità con “Terra Mia”

Sono stati circa diecimila i visitatori che dal 2 al 5 giugno hanno partecipato alla manifestazione “Terra mia” – Festival dell’agricoltura sostenibile e dello sviluppo rurale, organizzata presso la villa comunale di Ribera.

Una kermesse all’insegna dell’innovazione agricola e la sostenibilità ambientale. Sono stati questi i due pilastri che hanno contrassegnato la fiera e che hanno permesso alla cittadina del Verdura di riappropriarsi della sua centralità agricola che da qualche decennio aveva perso.

La fiera di Ribera per decenni è stata il punto di riferimento dell’agricoltura dell’Italia meridionale. A testimoniare la storicità della manifestazione riberese è il giornalista Enzo Minio, il quale, grazie ad alcune vecchie foto scattate negli anni sessanta conferma la magnificenza della rassegna agricola riberese. Una di esse, risalente al 1964, ritrae l’allora on.le Giovanni Leone, che successivamente diventerà Presidente della Repubblica, inaugurare una delle prime sagre italiane dedicata alla famosissima fragolina gioiello locale dell’agroalimentare riberese.

In questo lembo di territorio l’agricoltura è stata da sempre volano di sviluppo, ma anche punto di riferimento dell’evoluzione agricola siciliana.

Una capacità di resilienza che ha visto nei vari secoli una trasformazione continua che ha saputo adeguarsi alle scelte produttive e economiche che il settore primario imponeva.

Nel periodo aragonese, Ribera era uno dei maggiori centri di produzione di riso; successivamente, la popolazione locale fu attratta da una pianta più redditizia: la canna da zucchero. Col tempo, mutate le esigenze e gli interessi, l’attenzione fu rivolta alla canapa, al cotone e al lino.

La coltivazione della canapa giustifica, così, la presenza della cartiera, infatti la pianta è molto adatta per la produzione di carta perché contiene percentuali molto elevate di cellulosa.

Ribera ha vissuto anche dei momenti eccellenti per la viticoltura, ancora oggi qualcuno sostiene che il miglior nero d’Avola è quello prodotto nei territorio di Ribera, a testimonianza di ciò, fino a qualche decennio addietro erano presenti anche diverse cantine.

Agli inizi del secolo arrivò, grazie ad alcuni soldati ritornati dal fronte, la preziosa fragolina che per decenni ha assicurato reddito alla popolazione agricola. Ma nel secolo scorso ha visto l’arrivo anche della preziosa arancia bionda di Ribera oggi conosciuta come Riberella Dop, vero gioiello organolettico della produzione agrumicola mondiale.

Nello scorso secolo si è affermata anche la pera Coscia, le coloratissime albicocche e i sempreverdi uliveto che dal fiume lambiscono le alture della famosa Calatabellotta.

La fiera ha consentito, alla popolazione locale, di riappropriarsi della villa o se volete chiamatelo orto botanico, ricco di essenze forestali che caratterizzano l’ambiente siciliano.

Ogni riberese ha un ricordo all’interno della villa. Lo raccontano tutti. Ognuno ricorda il suo primo bacio, la prima dichiarazione d’amore, insomma la villa è testimone di quasi tutti gli innamoramenti degli “anta” di Ribera. E’ stato emozionante vedere come molte di queste coppie, entrando nella villa si guardavano amorevolmente evocando i loro più intimi ricordi. Insomma, la villa di Ribera è l’elemento che evidenzia identità, passione e condivisione.

Un recupero che va dato merito al sindaco Matteo Ruvolo, il quale ha impresso uno sforzo sovrumano per ridare la villa ai riberesi, patrimonio che da molti anni era stata abbandonata a se stessa.

Le prime due giornate della manifestazione sono state dedicate agli alunni degli istituti comprensivi F. Crispi e del “Don Bosco”. I ragazzi delle scuole primarie hanno potuto conoscere la storia, cultura, le tradizione della loro città. Attraverso i cinque sensi hanno potuto apprezzare i sapori e gli odori del frutto che impreziosisce l’intera vallata del Verdura.

La fiera è stata inaugurata dall’assessore all’agricoltura Tony Scilla, dall’assessore Marco Zambuto e dall’on.le Margherita La Rocca e con il sindaco Matteo Ruvolo alla presenza di autorità civili, militari e religiose.

Nelle due tavole rotonde e nel corso di un seminario, si sono dibattuti argomenti innovativi riguardanti l’agricoltura siciliana: Arancia Riberella D.O.P. – Le vie della zagara – un progetto turistico esperenziale nei territori degli Agrumi di Sicilia; Agricoltura 4.0: incentivi e tecnologie, opportunità e vantaggi, e “Le buone pratiche agricole, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità nel tempo dell’economia di guerra”. Più di trenta relatori, tra i quali docenti universitari, uomini delle istituzioni, giornalisti, imprenditori e con la presenza di un giovane imprenditore olandese hanno arricchito e armonizzato le scottanti problematiche. Molto apprezzata è stata la presenza dell’on.le Dedalo Pignatone componente della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati.

Largo anche alle attività culturali con la presentazione di due libri il primo scritto da Raimondo Lentini e Domenico Macaluso: Morirono e la Patria visse – I caduti di Ribera di tutte le guerre e il secondo dedicato: Legumi sostenibili: buoni per buongustai, vegetariani e vegani, della casa editrice ribere Momenti, evento curato da BCSicilia.

Le attività sportive hanno visto una presenza quasi mille atleti del trekking e di BMT, che partendo dalla villa, hanno attraversato tutto i luoghi produttivi e ambientali del territorio della Riberella.

Spazio anche alla musica con la presenza del trio composto da Nino Mancuso, Mauro Cottone e Antonio Putzu e dell’orchestra del Conservatorio musicale “Arturo Toscanini” di Ribera e da un superbo gruppo folk con musicisti riberesi e saccensi.

Il Villaggio enogastronomico con Street food e i tipici di Sicilia ha coccolato tutti i visitatori che hanno visitato la fiera. “Appuntamento alla primavera 2023”, è stata l’ultima frase finale del sindaco Matteo Ruvolo. Considerato l’entusiasmo e la soddisfazione di come ha rivolto il saluto, siamo convinti che, da subito, si è messo a lavoro per riaffermare, per il 2023, la riuscita e il rilancio di “Terra Mia” Festival dell’agricoltura sostenibile e dello sviluppo rurale.

La manifestazione è stata organizzata dall’associamone Luna e Dintorni di Vincenzo Tudisco con la collaborazione del comune di Ribera e del Consorzio di tutela dell’arancia Riberella Dop.