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Lollobrigida: cibo di qualità per tutti significa garantire giustizia e benessere

“Ragionare oggi di sicurezza alimentare legata alla popolazione significa provare a guardare a un processo che metta dal nostro punto di vista in relazione due obiettivi: quello di garantire cibo per tutti e quello della qualità come elemento caratteristico ancorato all’elemento produttivo”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo in videocollegamento al Festival dell’Economia di Trento. 

“Come ha ribadito il presidente Giorgia Meloni l’Italia proporrà come elemento cardine del prossimo G7 una cooperazione con modalità diverse: dobbiamo cominciare a fare investimenti seri per far crescere la produttività delle Nazioni a crescita demografica alta, come l’Africa. Al vertice dell’Onu sui sistemi alimentari in programma alla FAO a Roma dal 24 al 26 luglio 2023 ragioneremo di sicurezza alimentare in termini non solo quantitativi ma anche qualitativi e non cercando soluzioni che invece distorcono questo modello.  Dove c’è cibo c’è democrazia, se c’è l’assenza di cibo nascono delle conflittualità.  Riuscire a dare alimenti di qualità a tutti significa garantire giustizia e benessere e lo posiamo fare con pragmatismo, senza visioni ideologiche, lavorando sulla ricerca, sulle tecnologie evolutive delle piante, che nulla c’entrano con gli Ogm e che permettono di avere per esempio, piante resistenti alle fitopatie”, ha sottolineato il ministro Lollobrigida.

“L’agricoltura italiana è quella più sostenibile del pianeta. Noi faremo di tutto per garantire un sistema di agricoltura che metta in condizione, a parità di consumo di suolo, di avere maggiori produzioni. Questo è il ragionamento per arrivare a una rivoluzione verde realmente applicata, che garantisca l’ambiente e il reddito allo stesso tempo, e per questo l’equità sociale. Impoverire le nostre produzioni significa impoverire un’intera economia e mettere a rischio il nostro modello sociale: dove manca l’agricoltura manca anche la manutenzione del territorio. L’uomo non è un potenziale nemico dell’ambiente, l’uomo è un elemento importante all’interno dell’ambiente per garantirne la qualità e riequilibrare alcune criticità”, ha concluso il Ministro.

Fonte Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste