Economia e Lavoro

Riapre la stagione agrituristica. In Sicilia sono presenti 756 strutture, offrono buona cucina, ospitalità e servizi

di MARIO LIBERTO e ONOFRIO MASTRANGELO – Oltre 756 strutture agrituristiche della Sicilia dopo la pandemia, ma condizionati dalle guerre sono pronte per poter accogliere chi sceglie la vacanza in zone isolate della campagna, in ambienti familiari con un numero contenuto di posti letto e con ampi spazi all’aperto dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza anti coronavirus, ma anche per ritornare a mangiare con gusto e sicurezza.

Tra l’Ottocento e il Novecento, il luogo prediletto per trascorrere le vacanze della nobiltà siciliana era la campagna. Inoltre, la saggezza antica consigliava di portare i ragazzi in campagna per stimolare l’appetito o per dare tranquillità e serenità agli anziani, altri ci andavano per disintossicarsi o per ritemprare lo spirito, insomma, l’ambiente aricolo da sempre è stata considerata una sorta di “casa di cura” a costo zero, naturalmente a cielo aperto. Con le città ormai ritenute invivibili, le aziende agricole hanno riacquistato quel ruolo antico e salutare, arricchendosi di ulteriori servizi. Si è tornato in campagna anche per tornare a mangiare con gusto e genuinità. Da qualche decennio, gli agriturismi, hanno fatto rivivere la cultura dell’ospitalità dell’accoglienza e del piacere fisico e spirituale, grazie alla riscoperta della nobile cultura contadina. Le strutture agrituristiche col tempo sono diventate più accoglienti ed è cresciuta l’offerta sia sul piano quantitativo che qualitativo.

Perché si sceglie l’agriturismo?

Dagli studi di settore sono otto i fattori principali del perché si sceglie l’agriturismo: 1 – l’esigenza di scappare in un luogo tranquillo, sicuro, ma anche abitato, non deserto ed isolato; 2 – il buon cibo, la buona cucina e la convivialità; 3 – la scoperta dei luoghi e delle bellezze di un territorio; 4 – il richiamo degli spazi aperti; 5 – la voglia di libertà dal chiuso degli spazi cittadini; 6 – la possibilità di trascorrere del tempo con gli agricoltori e le loro famiglie; 7 – la scoperta delle strutture da parte delle scuole, grazie a laboratori e pacchetti che si rivolgono in particolare al ciclo della scuola primaria e secondaria, il luogo ideale per la vacanza delle famiglie con bambini; 8 – l’interesse per l’ambiente e per la sostenibilità.

Gli operatori agrituristici siciliani autorizzati

Gli operatori agrituristici siciliani autorizzati, ai sensi della legge regionale n. 25 del 9.6.2004 e successive proroghe e modificazioni, anno 2022, sono 765 (Dati: Regione Sicilia – Dipartimento Agricoltura, elaborazione Sicilia Agricoltura). L’ultimo quinquennio hanno registrato una crescita molto limitata, nonostante le autorizzazione concesse, molte aziende, trascorso il vincolo quinquennale, hanno abbandonato l’attività agrituristica o transitato in quella del turismo rurale. Gli ultimi dati Istat (2021) mostrano che la parte di Penisola con il maggior numero di strutture ricettive di tipo agrituristico è il Nord con 11.131, seguito da Centro (9.210) e, quindi, Sud (5049). La top 5regionale vede, invece, avanti la Toscana, al primo posto, con 5.380 aziende, seguita dal Trentino Alto Adige – Südtirol a 3.749, terzo posto per la Lombardia, con 1.728 agriturismi, quarta l’Umbria (1.414) ed infine il Lazio (1.315). Il caso della primatista Toscana conferma l’ascesa del fenomeno agrituristico in Italia con le sue ormai 5.634 aziende attive e 87.000 posti letto, quasi 42.000 camere e 2.200 piazzole (dati al 31 dicembre 2022 forniti dalla Regione Toscana). In testa a questa classifica si piazzano i territori di Siena (1.265 strutture), Grosseto (1.248), seguite da Firenze (838), Arezzo (704) e Pisa (545).

Ripartizione territoriale

Dall’analisi dei dati del Dipartimento Agricoltura emerge che il 36% delle aziende agrituristiche (275) sono localizzate nella Sicilia occidentale, mentre in quella occidentale sono presenti 481 aziende paria al (74%).

Conduttrice donne

L’agriturismo è servito anche a riportare le donne in campagna con il risultato che è migliorata la qualità, il gusto e l’accoglienza, fenomeno che ha interessato non solo le aziende isolane, ma anche le altre del resto d’Italia. La quota rosa in Sicilia gestisce il 34,39% delle aziende (258 aziende). La provincia con un numero di conduttrici donne è Siracusa (57), a seguire Palermo (41) e Trapani (27). In Italia, secondo i dati Istat, si rivela un notevole aumento delle strutture rurali gestite da donne, la maggiore concentrazione di aziende con quota rosa è l’Umbria e la Toscana, con il 46,3% di media negli ultimi cinque anni.

Conduttori giovani

Il 25% delle strutture agrituristiche, ovvero una su quattro, è guidata da un titolare under 35. Lo dicono i risultati dell’indagine, svolta su un campione di 1.000 strutture ricettive di campagna, realizzata da agriturismo.come AgrieTour – presentata al Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura di Arezzo – che dimostra come il settore stia vivendo un importante fase di ricambio generazionale. In Sicilia la conduzione dei giovani scende all’8%. (Dato, Sicilia Agricoltura)

Posti letto

L’alloggio e la ristorazione costituiscono le principali attività agrituristiche. Per il 2022 il numero di posti letto aziendale complessivo è di 13.254, di cui, 5372 (40,5%) nella Sicilia occidentale e 7.882 (59,46%) in quella orientale. Il maggior numero di aziende con posti letto si trovano nella provincia di Siracusa (127 con 2.185 posti), a seguire troviamo le province di Palermo (111 aziende e 2.145 posti letto) e Messina, (106 aziende e 1829 posti letto).

La ristorazione

Il numero totale di aziende che esercitano la ristorazione sono 481, con 28.282 posti di ristorazione, di cui il (39,02% – aziende 195 – nella Sicilia occidentale, e 286 aziende con il (60,97%) in quella orientale. Su tutte svetta la provincia di Palermo con 6.852 posti di ristorazione, Catania con 5.913, Siracusa con 3.334 e Ragusa con 3.324.

Agricampeggio e con bungalow

Le aziende con piazzole di agricampeggio e con bungalow hanno raggiunto il numero di 163, con 5.848 posti letto. Eccelle Siracusa con 40 piazzole e bungalow, a seguire Enna 24, Messina 23, Palermo 20, Ragusa 18.

Numero di aziende per comune

Le aziende agrituristiche sono concentrate nei territori a forte richiamo turistico. Nella province di Siracusa, il comune di Noto conta 67 aziende agrituristiche, ha il primato su tutte le concorrenti siciliane, Siracusa con 17, Modica (Rg) con 29, seguono Ragusa con 21 aziende, ,. L’altro maggiore raggruppamento di aziende si trova sui Nebrodi, sulle pendici dell’Etna, sulle Madonie e nei comuni a ridosso della città di Palermo. Nota curiosa è il dato che riguarda la provincia di Trapani: delle 66 aziende agrituristiche solo 9 si trovano nell’area interna, mentre le rimanenti sono sul mare o a pochi chilometri.

Gli agriturismi nelle isole siciliane

Chi vuole coniugare mare e campagna anche nelle isole minori siciliane troviamo aziende agrituristiche, così distribuite: Favignana 3, Pantelleria 8, Ustica 2, Lipari 2, Lampedusa 1, Vulcano 1.

L’agriturismo in Italia

Gli agriturismi sono in uno “stato di grazia”: nel 2022 ammonta a 1,5 miliardi di euro il fatturato del settore, con l’alloggio al primo posto per peso, seguito dalle attività ricreative, come lo sport e l’escursionismo, e dalla ristorazione. E con le attività secondarie che hanno raggiunto l’incidenza massima storica sulla produzione agricola raggiungendo oltre il 9,7%. Anno da record anche per le presenze, con 4 milioni di turisti e +35% sul 2021 (addirittura +65,8% sul 2013): c’è il grande ritorno degli stranieri, a +74,8% sull’anno precedente, sfiorando i 2 milioni di presenze. In positivo anche il mercato domestico al +11,5% (2 milioni e 115.000 presenze) e addirittura al +53,6% in un decennio. Crescono i pernottamenti, 15 milioni e 570.000, del +29,2% sul 2021, e quasi 6 su 10 sono effettuati da stranieri, che, infatti, sono arrivati oltre i 9 milioni (+60,9%) contro i 6,5 milioni di quelli italiani, a +1,6% sul 2022 (+12% sul 2019). Ecco la fotografia, scattata dal report Ismea per l’anno 2022, ad “Agrietour”, il salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura ad Arezzo (da oggi al 12 novembre). E se l’agriturismo è la tipologia di struttura ricettiva con migliori performance post-pandemia tanto che, nel 2022, il valore del settore è cresciuto del 30,5% sul 2021 e dell’89% sul 2020 seppur ancora sotto al 2019 del 3%, il trend di crescita continua anche nel 2023: se si guarda all’anno in corso, infatti, secondo i dati Istat (provvisori) del periodo gennaio-agosto, si ha un +6,4% di ospiti e +3,9% di pernottamenti, dove vanno bene gli stranieri, a fronte di un leggero calo degli italiani.
L’agriturismo si conferma uno dei comparti più dinamici e vivaci dell’agricoltura e del turismo italiani. Il numero di aziende agrituristiche in Italia è cresciuto incessantemente nel periodo pandemico: con un +1,3% nel 2021 sul 2020 (e +3,3% sul 2019), oggi si toccano le 25.390 imprese censite (Istat, 2021). In crescita anche il valore della produzione, che arriva a 1 miliardo e 162 milioni di euro: +44,8% sul 2020. In virtù di queste cifre, l’agriturismo rappresenta l’1,9% del valore dell’intera branca dell’agricoltura ed il 22,6% delle attività secondarie d’Italia.


Gli aiuti alle aziende agrituristiche

Nel corso degli ultimi anni a finanziare le strutture agrituristiche è intervenuto il PSR Sicilia 2014/2021 attraverso le Misure 6.4, 6.4 a, e la Sottomisura 6.1, “Insediamento giovani”.

La Misura 6.4, a regime de minimis, bando del 02/05/2017, aiuto al 75% contributo massimo concedibile € 200.000,00, su un importo di progetto di € 266.666,66, ha usufruito di una dotazione finanziaria complessiva di € 45.000.000, la stessa ha consentito di finanziare n. 262 progetti.

La Misura 6.4 (Aiuto in esenzione ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014), bando del 23/07/2018, aiuto al 45% per le piccole e micro imprese, e del 35% per le medie imprese; contributo massimo concedibile € 450.000,00 poiché l’importo di progetto previsto dalle Disposizioni attuative specifiche è di € 1.000.000,00 dotazione finanziaria complessiva € 24.000.000,00 ha consentito di finanziare n. 76 progetti.

A questi bisogna aggiungere i progetti finanziati con l’insediamento giovani sottomisura 6.1 collegata con l’operazione 6.4 a; la stessa, aveva una dotazione iniziale, per la Misura 6.4 collegata di € 25.000.000,00.